
La Commissione europea ha risposto rapidamente all’attuale minaccia per la salute pubblica, non appena la situazione è stata identificata e comunicata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
I sistemi di emergenza dell’UE per quanto riguarda la salute pubblica sono stati di importanza cruciale per acconsentire il rapido scambio di informazioni disponibili e per poter intraprendere le azioni appropriate per gestire questo evento.
Noi abbiamo inoltre convocato attorno al tavolo tutti gli attori che, sia dentro che fuori dall’UE, si occupano al più alto livello dei rispettivi ministeri delle misure per rispondere alle emergenze e alle situazioni di crisi come questa. In particolare, il Comitato per la sicurezza sanitaria dell’UE è stato coinvolto sin dall’inizio e l’Iniziativa per la sicurezza sanitaria globale è stata attivata.
Le nostre attività sono state messe in pratica attraverso il meccanismo garantito dall’attuale legislazione UE e la Componente di allarme precoce e risposta del Comitato di rete per la sorveglianza delle malattie trasmissibili nell’UE.
Malattie come quella dovuta al Virus dell’influenza suina A (N1H1) suscitano preoccupazione in quanto esse potrebbero rappresentare una sfida globale, in modo particolare per i rapidi e frequenti viaggi internazionali. Ecco perché noi dobbiamo essere estremamente prudenti nel valutare la situazione attuale, per poter comprendere precisamente i meccanismi di trasmissione, per valutare il pericolo potenziale per la salute dei cittadini e le risorse necessarie per curare i pazienti, come per esempio vaccini e medicinali antivirali.
I nostri esperti presso l’OMS, l’ECDC e gli Stati membri stanno lavorando insieme per chiarire tutti questi aspetti e scambiando informazioni in modo trasparente e permanente. Il nostro meccanismo di consultazione con tutte le strutture e Istituzioni è stato immediatamente attivato e funziona efficacemente.
So che l’OMS ha dichiarato, durante la riunione del Comitato d’emergenza sabato scorso, una “emergenza per la salute pubblica di dimensione internazionale” e che abbia altresì raccomandato un rafforzamento dei controlli per individuare casi potenziali di contagio. Personalmente, cercherei di evitare gli spostamenti non essenziali nelle zone interessate per ridurre il rischio potenziale di diffusione dell’infezione ad altre persone. Suggerirei ai viaggiatori di rivolgersi all’assistenza sanitaria qualora dovessero avvertire i sintomi descritti.
Sto seguendo moto da vicino la situazione e sono costantemente in contatto con Dott.ssa Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS e con la Dott.ssa Zsuzsanna Jakab, Direttore dell’ECDC. Stamattina, ho chiesto alla Presidenza ceca di convocare il prima possibile un vertice straordinario dei 27 ministri della salute.
Insieme agli Stati membri e l’ECDC stiamo individuando le contromisure mediche corrette da mettere in atto per gestire questa minaccia. Ovviamente, continuerò a informare regolarmente la stampa e il pubblico sull’evolversi della situazione.

